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NOTE


Primi Poemetti chiamo questi, anche se fatti dopo, anche se fatti or ora, perché più consoni all'ispirazione a cui obbedii da principio nel volumetto stampato in Firenze nel 1897. Alcuni di quelli che sono nel volume di Palermo 1900 e non sono qui e compariranno nel prossim volume III delle Poesie, pur più vecchi di fattura, sono d'ispirazione più recente.

Nomi cari alle muse e cari al mio cuore erano iscritti sopra questi poemetti; e non voglio che il lettore o ignori o dimentichi il pregio, o solo o molto maggiore, che a me parve derivasse da quei nomi a quei versi.

Erano, e siano ancora, i nomi di M. Enrico Bossi, di Luigi Rasi, di Ermenegildo Pistelli, di Angiolo Orvieto, di Giovanni Marradi, di Cesare Biondi, di Giuseppe Martinozzi (o alto cuore ferito!), nomi illustri; erano, e siano sempre, i nomi più modesti e non meno cari di Luigi Bonati e di Alfredo Caselli che mi sorressero nel cammino, ormai lungo.

E i « mie compagni del collegio di Urbino », a cui era e voglio sia sacro il prediletto di questi canti, L'AQUILONE, mi ricordino come io li ricordo, nelle faccende della vita, sempre quelli sempre quello.

Pisa, ottobre del 1904
GIOVANNI PASCOLI

[Pag. ] - ITALY

Il lettore non ha certo bisogno dei miei lumi per leggere e interpretare il povero inglese de' miei personaggi. Gioverà tuttavia ricordare la pronunzia netta in a o aa che hanno, nella bocca dei nostri reduci di Mèrica, le parole come flavour (pr. fléva), never (pr. néva), steamer (pr. stima) e simili. Il grido dei figurinai, Buy images (= comprate figure); suona, in bocca loro, bai imigis. E cheap (pr. cip) vale: a buon mercato. Molte parole inglesi sono da loro accomodate a italiane: bisini (per business) = affari; fruttistendo (per fruitstand) = bottega di fruttaiolo; checche (per cakes) = paste, pasticci; candi (da candy) = canditi; scrima (per ice cream) = gelato di crema; baschetto (per basquet) = paniere per metterci le figure; salone (per saloon) = trattoria, bettola; bordi (da board) = pensioni, abbonati; stima (per steamer) = piroscafo; ticchetta (per ticket) = biglietto; cianza (per chance) = sorte; occasione. Barco dicono per bastimento.

Molly è vezzeggiativo casereccio per Mary o Maria; doll significa bambola, ed è anche vezzeggiativo di Dorothy.

Sweet (pr. suìt) vale dolce, ed è, per dir così, consacrato a home. Casa mia! Casa mia!

Brutta parola, dopo queste così dolci, è dego, così pronunziata. Deriva, mi pare, da dagger = pugnale.

Quanto alle rime con Italy, mi difenda, se accade, Shelley che rima, per esempio, she con poesy e die con purity (The Witch of Atlas! 26, 36).


EDIZIONE DI RIFERIMENTO: "Giovanni Pascoli - Poesie - sezione prima", I CLASSICI CONTEMPORANEI ITALIANI, collezione diretta da Giansiro Ferrata, Arnoldo Mondadori editore, Milano, 1971







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